Modelli ALFA ROMEO Anni '2000
(2001)
Alfa Romeo
147
L' Alfa Romeo 147 è un modello di automobile costruito dalla casa automobilistica Alfa Romeo, appartenente al segmento delle compatte a due volumi tre o cinque porte, sostituisce nella gamma la 145 e la 146.
Lanciata sul mercato italiano nell'ottobre 2000 nella versione a tre porte seguita pochi mesi più tardi dalla tanto attesa versione a cinque porte, ottenne subito un buon successo di critica e di pubblico che la portò ad aggiudicarsi nel 2001 il titolo di Auto dell'anno.
Nell'ottobre 2004 la vettura è stata sottoposta ad un leggero restyling che ha interessato soprattutto la parte anteriore della vettura. In un periodo ancora imprecisato compreso tra la fine del 2007 e l'inizio del 2009 verrà sostituita da un modello completamente nuovo che si chiamerà 149.Il design venne curato da Walter Dè Silva e Wolfgang Egger. La linea, poi, venne modificata soprattutto nella parte frontale in occasione del restyling dell' ottobre 2004, vennero ritoccati soprattutto i fari, lo scudo con il classico marchio Alfa, e la parte inferiore del paraurti, resa retata a nido d'ape.
Nella parte posteriore venne introdotta una striscia cromata sulla parte bassa del portellone, che poi è stata tolta pochi mesi dopo l'uscita del restyling e sui modelli attuali non è più presente. All'interno i cambiamenti si limitarono soprattutto ai materiali e a qualche particolare, in modo particolare il quadro strumentazione, dove gli strumenti sono stati riuniti in un unico blocco, mentre nella prima serie, erano separati.Per questa vettura è stata adottata una soluzione che deriva da quella della sorella maggiore, l'Alfa Romeo 156 con sospensioni a "doppio quadrilatero alto" anteriore e McPherson posteriore. Per una vettura appartenente a questo segmento si tratta di una vera e propria novità. La vettura è stata recentemente equipaggiata con sistema differenziale di tipo Q2 arricchita da nuovi particolari esterni.Al momento del lancio erano disponibili tre motori a benzina: 1.6 16V da 105 cavalli, sempre 1.6 16V ma da 120 cavalli e 2.0 16V da 150 cavalli. Quest'ultimo propulsore aveva la particolarità di poter essere equipaggiato con il cambio robotizzato Selespeed derivato direttamente dall'esperienza nelle corse. Nel novembre 2002 fa il suo debutto la versione GTA, equipaggiata con il 3.2 da 250 CV già montato sulla 156 GTA. Per quanto riguarda le motorizzazioni a gasolio in un primo tempo l'unica unità disponibile era un 1.9 JTD Unijet da 115 cavalli, nel novembre 2002 entrò a listino un nuovo motore il 1.9 JTD Multijet da 140 cavalli seguito da un 1.9 JTD Unijet da 100 cavalli che rappresenta la versione d'ingresso alla gamma a gasolio. In occasione del restyling, i JTD della gamma 147 subirono ritocchi di incremento di potenza, e migliorie varie; il 1.9 JTD Multijet da 140 cavalli beneficiò di un incremento di potenza di 10 cavalli, passando così a 150 cavalli a 16 valvole, il 100 cavalli venne tolto dalla gamma, e il 115 cavalli, che fino ad allora era stato Unijet, passò a 120 cavalli, e reso Multijet ad 8 valvole.
(2004)
Alfa Romeo
GT
L'Alfa Romeo Gt viene svelata nel marzo 2003 al Salone dell'automobile di Ginevra per poi debuttare sul mercato italiano nel gennaio dell'anno successivo.
Per questo modello l'Alfa Romeo ha utilizzato la base, già estremamente collaudata, della 156, la linea è invece frutto del Centro Stile Bertone. Il disegno del frontale, soprattutto nei gruppi ottici, ricorda la 147 mentre nella coda viene adottata una soluzione inedita per una coupé: il portellone che permette di avere un bagagliaio di dimensioni davvero notevoli vista anche la categoria della vettura.
(2005)
Alfa Romeo
159
L' Alfa Romeo 159 è la nuova berlina a quattro porte della casa automobilistica italiana Alfa Romeo, presentata all'inizio del 2005 e in commercio a partire da settembre dello stesso anno.
È la diretta discendente dell'Alfa Romeo 156 che sostituisce nel listino della casa. Viene prodotta negli stabilimenti di Pomigliano d'Arco (NA). Disegnata da Giugiaro ha un frontale ispirato alla coupé Alfa Romeo Brera. Dal 2006 è disponibile anche la versione Sportwagon.È caratterizzata da linea ed interni sportivi e al tempo stesso molto eleganti, frontale aggressivo (derivato dalla concept car Alfa Romeo Brera), sospensioni anteriori a quadrilatero alto e multilink posteriori, trazione integrale Torsen C. Rispetto alla antecedente Alfa Romeo 156 si registra un importante aumento delle dimensioni: lunghezza m. 4.66 (circa 22cm più lunga della 156), larghezza m. 1.83. Inoltre si nota un incremento della massa, che penalizza parzialmente le doti velocistiche in rettilineo e i consumi in confronto alla 156, mentre decisamente migliorate sono le finiture e la qualità percepita, ormai al livello della migliore produzione tedesca.
Da sottolineare le eccezionali doti di tenuta di strada e di stabilità, ai vertici assoluti della categoria, grazie a un telaio a base di acciai altoresistenziali che le conferiscono una rigidità torsionale molto elevata (180.000 daNm/rad) nonostante la carrozzeria a quattro porte. Eccezionale anche la sicurezza passiva, con ben sette airbag, che le permetteranno di ottenere ottimi risultati nei crash test EuroNCAP. Tra gli optional offre il Blue&Me.Tutte le motorizzazioni a benzina sono dotate di basamento in lega leggera (tranne il 1.8 mpi) iniezione diretta (eccetto la 1.8 MPI), fasatura variabile in aspirazione e scarico. I motori a 4 cilindri (tranne il 1800cc) derivano dal 2.200 ecotec II tutto in alluminio presentato nel 2000 a cui lo staff tecnico d'integrazione Alfa Romeo in strettissima collaborazione con i tecnici GM hanno aggiunto i vari dispositivi addizionali già previsti nel progetto iniziale della famiglia ecotec; sembra che il contributo del gruppo Fiat riguardi il collettore di aspirazione di disegno specifico, la linea di scarico per riprodurre il tipico rombo degli storici Alfa Romeo, la centralina elettronica Bosch con iniettori capaci di produrre il doppio getto e software specifico. Altre caratteristiche come il range di funzionamento dei variatori continui è uguale ai vvt Gm (50gradi), attualmente non si hanno notizie certe se vengono usati alberi a camme di disegno differente e se la testata venga prodotta in Italia ma il basamento e le canne cilindri sono prodotte a Kaiserslautern.
Il 3.2 V6 fa parte dei nuovi V6 GM H.F il cui sviluppo è iniziato nel 1999, alcune fonti parlano di collaborazione Honda, le modifiche richieste e apportate dallo staff tecnico Alfa Romeo sono praticamente simili a quelle dei 4 cilindri. La produzione avviene nello stabilimento Holden di Port Melbourne e quindi anche per questo V6 non si sa con sicurezza se la testata venga costruita in Italia o no. Alcune fonti (testate giornalistiche..) affermano che arrivi in Italia una linea di produzione per vetture Alfa Romeo già completa di olio motore, liquidi e già rodato, mentre altre fonti lo negano. Nell'ottobre 2006 sarà disponibile una versione 2.2 JTS con cambio automatico M32 MTA selespeed.In futuro sarà disponibile anche una motorizzazione 3.0 V6 JTDm da 250 CV, abbinata a cambio automatico e trazione integrale. La versione 3.0 V6 JTD è stata congelata, per i problemi con il cambio automatico che non è in grado di sopportare una coppia motrice di oltre 500 Nm . È possibile che questo motore l'Alfa lo stia sviluppando in collaborazione con la VM Motori. Probabilmente si vedranno i primi esemplari di questo propulsore nei primi mesi del 2007. Intanto il motore 2.4 JTDm è stato potenziato ed ora conta 210 cv e l'abbinamento alla trazione Q4.
(2005)
Alfa Romeo
Brera
La Brera è un'autovettura coupé dell'Alfa Romeo. Commercializzata nel dicembre 2005, prende il posto della Gtv del 1995 e nasce da un prototipo di Giugiaro presentato nel 2002 al Salone di Ginevra. Il telaio è lo stesso (accorciato) dell'Alfa 159, le caratteristiche tecniche (meccanica, sospensioni, freni) rimangono quelle della berlina. La vettura, omologata come una classica 2+2 posti, è equipaggiata di cambio a 6 marce e di freni a disco sulle 4 ruote di cui gli anteriori autoventilanti.Tra le caratteristiche che la contraddistinguono si può indicare la presenza di un tetto rigido in gran parte trasparente che ottiene il risultato di una grande luminosità interna; inoltre sono forniti di serie o come optional i più recenti ritrovati tecnologici nel campo della sicurezza automobilistica e per il confort dei viaggiatori.
Nel 2006 sarà disponibile una versione 2.4 JTD da 200 CV. Inoltre nel marzo dello stesso anno uscirà una versione spider con capote in tela che verrà chiamata Alfa Romeo Spider.
Per il futuro è in fase di sviluppo una versione GTA con motore di derivazione Maserati 4.2 V8 da 440 CV, o in alternativa, anche se meno probabilmente, con propulsore 3.2 V6 dotato di due turbocompressori, con potenza attorno ai 405 CV.
(2006)
Alfa Romeo
Spider
L'Alfa Romeo Spider debutta nel 2006 come erede del Duetto e della Giulietta Spider, ma anche della più recente Alfa Romeo Gtv Spider. Il design complessivo deriva in modo evidente dalla Alfa Romeo Brera, la coupé del designer Giugiaro, ma è anche frutto di un ampio rimaneggiamento di Pininfarina. Come suggerisce il nome spider, questa cabriolet ha 2 posti coperti da una capotte che, come tradizione, è in tela.
La come la Spider come la Brera è assemblata dalla Pininfarina nello stabilimento di San Giorgio Canavese.
(2008?)
Alfa Romeo
8C Competizione
L'Alfa Romeo 8C Competizione è una coupé sportiva costruita in serie limitata dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo.La 8C venne presentata come prototipo al Salone dell'auto di Francoforte. Tuttavia riscosse così tanto successo che i vertici FIAT e Alfa Romeo stabilirono una sua produzione in serie limitata, precisamente di 500 esemplari, a partire dal Salone di Francoforte del 2007.La prima parte del nome non richiama solo l'architettura del motore di 4,7 litri: negli anni trenta e quaranta, la sigla 8C identificava le Alfa dotate del leggendario 8 cilindri creato da Vittorio Jano. L'altra parte, invece, rende omaggio alla 6C 2500 Competizione, la coupé guidata da Fangio alla Mille Miglia del 1950.La 8C segna il ritorno dell'Alfa Romeo alla trazione posteriore, su cui vengono scaricati i 450 cavalli (erogati a 7000 giri/min) del motore 4.700 cc V8 di derivazione Maserati, ovviamente a benzina. Inoltre sono disponibili 470 Nm di coppia a 4.750 giri/min, con l'80% disponibile già da 2.000 giri.
L'architettura è transaxle (come sulle Maserati): il motore si trova all'avantreno, mentre differenziale e cambio sono al retrotreno, per un ottimale bilanciamento dei pesi.
La carrozzeria è in leggera fibra di carbonio, così come parte dell'abitacolo e le strutture dei sedili.Al concorso di eleganza di Pebble Beach del 2006 è stata presentata anche la versione spider della 8C. Non si sa ancora se ci sarà un seguito industriale.
Auto-sep.com v1.1 2007