La FIAT (acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino, denominazione conservata fino al 1918) nasce l'11 luglio 1899 come casa produttrice italiana di automobili, ad opera di Giovanni Agnelli e di diversi altri soci, per poi svilupparsi in numerosi altri settori, dando vita al più importante gruppo finanziario e industriale privato italiano. Ha sede a Torino.L'azienda nacque dalla comune volontà di una trentina tra aristocratici, possidenti e professionisti torinesi di impiantare una fabbrica per la produzione di automobili. L'idea di produrre automobili su scala industriale era venuta all'avv. Cesare Goria Gatti, fondatore dell'ACI Automobile Club d'Italia, che aveva già finanziato la costruzione della "Welleyes", un'automobile progettata dall'ing. Aristide Faccioli e costruita artigianalmente dalla "Accomandita Ceirano & C.".
Modelli Anni '70 MODELLI ANNI '80 MODELLI ANNI '90 MODELLI ANNI 2000
127 PANDA CINQUECENTO Nuova PANDA
126 ARGENTA PUNTO IDEA
132 REGATA COUPE' STILO
X1/9 UNO ULYSSE Nuova BRAVO
131 CROMA BARCHETTA LINEA
133 TIPO BRAVO / BRAVA GRANDE PUNTO
RITMO   MAREA NUOVA CROMA
    PALIO SEDICI
    SIENA 500
    MULTIPLA ALBEA
    STRADA  
    PERLA  
    SEICENTO  
    TEMPRA  
FIAT
Visto il successo ottenuto dalla "Welleyes" alla sua presentazione, Goria Gatti pensa di acquisire le esperienze, le maestranze e la competenza della "Accomandita Ceirano & C." (della quale era socio) per trasferirlo su scala industriale, come già avveniva nella fabbriche del nord Europa.Il gruppo di notabili, dopo una riunione a Palazzo Bricherasio per fissare le linee d'accordo, si ritrova nella sede del "Banco di Sconto e Sete" di Torino per sottoscrivere l'atto di "Costituzione della Società Anonima Fabbrica Italiana di Automobili" redatto dal Cav. Dott. Ernesto Torretta, Notaio Patrimoniale della Real Casa: è l'11 luglio 1899. I soci versano un capitale di 800.000 lire in 4.000 azioni (circa 10 milioni di euro attuali) ed affidano la presidenza al Cavalier Ludovico Scarfiotti. Immediatamente la neonata FIAT acquista la "Accomandita Ceirano & C.", liquidando il socio-fondatore Giovanni Battista Ceirano con la somma di 30.000 lire. La prima vettura costruita dalla FIAT sarà il modello "3½ HP", copia della "Welleyes" e prodotta in 8 esemplari nel corso del 1899.Dopo un primo periodo di difficile sviluppo, segnato da diverse ricapitalizzazioni e da modifiche nella composizione del capitale azionario (non sempre in maniera pacifica ma anche sfociate in processi clamorosi per l'epoca), la proprietà della casa automobilistica viene assunta quasi integralmente da Giovanni Agnelli, che diventerà senatore durante il Fascismo e resterà a capo dell'azienda sino al termine della Seconda Guerra Mondiale. Successivamente Agnelli passa il comando a Valletta, essendo l'unico figlio maschio, Edoardo, morto in un incidente aereo. Valletta, uomo di qualità non comuni, si occupò di reggere per conto della famiglia Agnelli una delle poche aziende italiane non completamente inginocchiate dalla disfatta, riuscì a farla rialzare e contemporaneamente fornì l'opportuna preparazione al ruolo che appena possibile avrebbe dovuto assumere il giovane discendente "primo in linea dinastica" (definizione attribuita a Montanelli).Gianni Agnelli, l'erede, divenne presidente della FIAT nel 1966 e lo rimase fino al compimento del 75° compleanno, quando le norme statutarie lo obbligarono a cedere la presidenza. La carica viene assunta prima (1996) dall'ex amministratore delegato Cesare Romiti e poi (1998) da un manager genovese che per molti anni ha lavorato alla General Electric negli USA, Paolo Fresco. La crisi del gruppo porta il fratello Umberto alla presidenza (2003) e dopo la morte di Umberto è la volta (2004) di Luca Cordero di Montezemolo; l'erede designato dalla famiglia Agnelli, John Elkann, è stato nominato vice presidente all'età di 28 anni e altri membri della famiglia fanno parte del consiglio di amministrazione. L'Amministratore Delegato, Giuseppe Morchio, dimissionario, è stato sostituito da Sergio Marchionne, che lo ha sostituito dal 1 giugno 2004.
La società torinese è presente attualmente nel segmento delle utilitarie con la Nuova Panda che sostituisce la ormai superata Panda. La Idea nel segmento delle piccole monovolumi La Seicento che sostituisce la Cinquecento, dalla linea ormai superata. Tra le medie cilindrate sono presenti la Stilo che sostituisce le Bravo/Brava ed è a sua volta affiancata nel 2007 dalla Nuova Bravo destinata ad essere la sua erede. La Albea e la Linea (non commercializzate in Italia) come utilitarie a tre volumi. La Fiat Palio (non più commercializzata in Italia dal 2001), disponibile in versione Station Wagon. La Fiat Grande Punto che sostituisce quasi del tutto la Punto, modello più venduto in Italia ed in Europa del 2006, caratterizzata dal futuro "family feeling" della Fiat. La Fiat Multipla che è giunta alla seconda generazione che provoca meno impatto della vecchia serie nel frontale. La Fiat Croma (2005) segna il ritorno della Fiat nel settore medio alto. In una categoria a sé stante si può inserire il Doblò, veicolo utilizzabile sia come trasporto passeggeri che come trasporto merci. Il 2006 ha segnato il ritorno anche nella categoria dei fuoristrada con il nuovo modello Sedici frutto della collaborazione con Suzuki. Molto atteso è il ritorno della 500 nella sua nuova incarnazione.
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