FIAT
Cinquecento
Presentata nel 1991 quale erede della Fiat 126 e con l'intenzione di richiamare, nell'assonanza del nome la sua più illustre progenitrice, la Fiat 500. La Cinquecento era piccola di dimensioni esterne ma molto capiente e confortevole all'interno. Era agile e sufficientemente scattante; per queste sue caratteristiche ha anche dato vita ad un modello sportivo con cui è stato organizzato un campionato "monomarca", denominato Trofeo Cinquecento. La costruzione di questo modello, esclusivamente fornito nella conformazione a 3 porte, era quasi integralmente delegata allo stabilimento del gruppo situato in Polonia, a Tichy. Tra le caratteristiche del modello vi erano le sospensioni a ruote indipendenti, i freni a disco anteriori ed una gamma di optional tra cui la chiusura centralizzata, gli specchietti con regolazione elettrica e l'aria condizionata. Sotto il punto di vista della sicurezza l'auto era equipaggiata di barre antintrusione e nelle ultime versioni di airbag, mentre, per evitare il fenomeno della corrosione, la carrozzeria esterna era galvanizzata. Grazie al coefficiente di penetrazione aerodinamica molto buono per questo tipo di auto, di 0,33 cx ed al peso abbastanza ridotto intorno ai 700 kg, poteva vantare anche dei ridotti consumi di carburante. Durante i 7 anni di vita i restyling esterni furono molto limitati, e poche modifiche vennero apportate alla gamma dei motori, adattati alle norme anti-inquinamento. Tra le versioni particolari prodotte si annoverano la Sporting del 1994, con una impostazione sia estetica che meccanica più sportiveggiante, la Suite, caratterizzata da un allestimento più ricco ed elegante, ed un modello alternativo, la Electra, prodotta in piccola serie e attrezzata con motore elettrico, che riduceva però l'abitabilità a soli due posti a causa del notevole ingombro delle batterie. La versione Sporting, maneggevole e scattante, rimase famosa per le sue prestazioni grintose, favorite da una buona potenza su di un corpo vettura leggero e da una favorevole rapportatura del cambio. Altre caratteristiche tipiche di questa versione erano i cerchi in lega, gli stessi della Fiat Uno Turbo i.e. e le sospensioni, irrigidite e ribassate rispetto alle versioni 700 e 900. Esteticamente si distingueva dalle versioni normali per una gamma colori più vivace e vistosa, e per alcuni particolari interni, come il volante e il pomello del cambio rivestiti in pelle nera, i sedili sportiveggianti e le cinture di sicurezza rosse. Caratteristica peculiare era anche la rumorosità del motore, che nelle forti accelerate diveniva "rabbiosa" e contribuiva ad esaltare il divertimento di guida. La Sporting si prestava inoltre molto bene ad elaborazioni di meccanica e carrozzeria (tuning). Questo mix di fattori, uniti ad un prezzo non molto alto, contribuì a decretarne il successo tra i più giovani amanti della guida sportiva.
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