FIAT
Coupè
La produzione della Fiat Coupé si è protratta dal 1994 al 2000. Il codice di progetto fu il 175. Disegnata internamente dal designer Pininfarina che ne curava anche l'assemblaggio, il disegno della carrozzeria si deve a Chris Bangle sulla base del telaio della Fiat Tipo, un telaio che il gruppo Fiat utilizzò su numerosi modelli e che per l'occasione venne opportunamente rinforzato. Veniva offerta in diverse motorizzazioni, da 1800 cc a 2000 cc, anche in versione turbo. I motori erano situati in posizione trasversale, la trazione era sulle ruote anteriori e il cambio era disponibile inizialmente a 5 marce. Al debutto il motore offerto era da 1995 cc in versione aspirata da 142 cavalli vapore e in versione turbo da 195 cv, propulsori in comune con la produzione Lancia, specificatamente quelli montati sulla pluridecorata Lancia Delta. La motorizzazione turbo da 195 cv permetteva alla coupé, come provato da numerose testate automobilistiche dell'epoca di accelerare nel classico 0/100 km/h in meno di 7 secondi e di sfiorare la velocità di 230 km/h, dimostrando prestazioni migliori di quelle già ottime dichiarate ufficialmente da Fiat. Le versioni sovralimentate anche successive montavano inoltre di serie un differenziale autobloccante meccanico a giunto viscoso (Ferguson) chiamato "Viscodrive" per permettere un'eccellente guidabilità nonostante la grande potenza dei motori turbo. Nel 1996 venne messo in comune il motore già presente sulla Fiat Barchetta da 1.747 cc e 130 cv, mentre nel 1997 i motori di maggiore cilindrata vennero sostituiti da una nuova generazione a 5 cilindri da 147 cv e 220 cv per le versioni aspirate e turbo rispettivamente. La versione più potente fu, al periodo, la vettura a trazione anteriore prodotta in Europa più prestazionale e l'auto più veloce mai prodotta dalla FIAT essendo in grado di superare i 250 km/h e nelle versioni prodotte dal 1999 in poi, coprire il 0/100 km/h in appena 6.3 secondi. Nel 1998 venne prodotta una versione speciale del modello la 20v Turbo Limited Edition che, oltre al nuovo cambio a 6 marce, presentava un impianto frenante della Brembo potenziato e modifiche estetiche per renderne l'aspetto più corsaiolo. Gli esemplari erano tutti numerati e certificati; la previsione di produzione era di solo 300 pezzi ma in sede consuntiva si presume che ne siano stati distribuiti all'incirca 1500. Nel 1999 tutte le versioni subirono aggiornamenti minori di allestimento, e nella motorizzazione 20V turbo fu introdotto il cambio a 6 marce e l'avviamento a pulsante. Nel 2000 ne fu prodotta una versione finale denominata 20V Turbo Plus, con allestimento sportivo, kit esterno di carrozzeria di serie e sedili sportivi Recaro in pelle all'interno.
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