Automobile

L'auto, il vero simbolo della rivoluzione industriale, l'invenzione che ha cambiato il modo di essere,
di vivere e di muoversi di milioni di persone in tutto il mondo. Prima a disposizione di pochi,
ora usate da larga parte della popolazione mondiale. Ripercorriamo insieme gli ultimi trent'anni
della produzione europea con le principali caratteristiche e le immagini dei modelli che sono ormai entrati
nella storia dell'evoluzione tecnologica umana.
AUTO FIAT
AUTO
ALFA-ROMEO
AUTO RENAULT
AUTO VOLKSWAGEN
AUTO FORD
AUTO LANCIA
AUTO FERRARI
La nascita dell’automobile risale agli inizi del XX secolo. Vi furono molti esperimenti che portarono ad un nuovo concetto di movimento che non fosse più legato alla trazione animale o umana, quindi ad un oggetto capace realmente di distaccarsi da mezzi adattati ad un possibile uso automobilistico. Non si può certo dire che l’evoluzione sia stata veloce ed immediata ma fu scandita da passi lenti che portarono ad uno sviluppo costante fino ai giorni nostri.

Nel XVII secolo, il fisico olandese Christian Huygens eseguì alcuni esperimenti su un motore a scoppio. In particolare, utilizzò della polvere pirica per alimentarlo e lo presentò nel 1673 all'Accademia francese delle Scienze ottenedo però scarso successo.

Nel 1785 lo scozzese James Watt realizzò il primo motore a vapore comprendente una camera di condensazione del vapore separata, che permetteva di ridurre la perdita di vapore che si verificava nell'alternarsi di riscaldamenti e raffreddamenti del cilindro. Alcuni anni prima, nel 1769 Joseph Nicolas Cugnot, ingengere militare francese, ideò e costruì un mezzo semovente alimentato da un motore bicilindrico a vapore di 50.000 cc che movimentava un carro di ben 4/5 tonnellate, tale mezzo fu denominato "Carro di Cugnot" . 

Nel 1856, gli italiani Padre Eugenio Barsanti e Felice Matteucci realizzarono un motore bicilindrico che può essere considerato il primo esempio al mondo di motore a scoppio. Fu messo in funzione presso le officine della Ferrovia Maria Antonia a Firenze, trasmetteva un movimento sufficientemente regolare ad una forbice e ad un trapano.
Si tratta del primo esempio di applicazione di un motore a scoppio per l’azionamento di macchine utensili.
La particolarità di questo motore è dovuta al fatto che esso era alimentato a idrogeno.

Nel 1860, l’inventore belga Jean-Joseph-Etienne Lenoir brevetta e costruisce il primo motore a combustione interna della storia: una macchina termica a due tempi funzionante a gas che, sotto il profilo teorico, percorre un ciclo termodinamico che ha poi preso il nome di ciclo Lenoir. Ne furono prodotti quattrocento esemplari con una potenza compresa tra 0,5 e 8 cavalli.

All’esposizione Universale di Parigi del 1867, August Otto ed Eugen Langen ottennero la medaglia d’oro per la costruzione di un motore molto simile a quello dei toscani Barsanti e Matteucci, il loro motore aveva un rendimento del 12% ed ebbe una grande diffusione.

Nel 1872 nasce la Gasmotoren Fabrik Deutz: Otto, Langen, Gottieh Daimler e Wilhelm Maybach producono in serie il motore a ciclo Otto. Esso è un motore a combustione interna, con accensione comandata esternamente, in grado di trasformare l'energia contenuta nel carburante (aria/benzina) in energia cinetica.

Gli sviluppi successivi furono tutti incentrati intorno a questo nuovo motore; Maybach (insieme a Daimler aveva aperto una propria officina) diminuì il rapporto peso/potenza, aumentò il numero di giri, adottò l’alimentazione a carburante liquido.

Nel 1879, Carl Benz costruì il suo primo veicolo azionato da un motore a ciclo Otto.

Maybach e Daimler concentrano i loro sforzi intorno al motore e ai suoi differenti usi. Benz è sempre più intenzionato ad applicare un motore su un veicolo robusto e stabile per il trasporto di persone.

Nel 1890, i francesi Panahard e Levassor realizzarono un veicolo a motore centrale e con i sedili disposti “dos-à-dos”, come nei “dog-cart” destinati alla caccia (in questo tipo di carrozze il vano centrale è occupato dalla cassetta dove alloggiano i cani). Questo veicolo aveva diverse caratteristiche rilevanti: il motore era montato con  l’asse disposto longitudinalmente, il cambio di velocità – a due soli alberi – disponeva di tre marce avanti e retromarcia, c’era il differenziale, la trasmissione finale era a catena. Antiquato era lo sterzo, analogo a quello delle carrozze, con comando a leva e demoltiplicazione.

Dal 1936, la Mercedes Benz iniziò la produzione della 540 K W29 (406 esemplari in versione coupé e spider), la prima vettura a motore con un telaio prettamente automobilistico.

Sei imprese automobilistiche producono oggi circa due terzi dei nuovi veicoli sul mercato mondiale. Nel 2005 sono stati prodotti 65.319 milioni di veicoli a motore. Di questi, 40.531 milioni sono stati prodotti da General Motors, Toyota, Ford, Renault-Nissan Motor, Volkswagen, e DaimlerChrysler su un totale di circa 40 imprese in tutto il mondo.

Recenti processi di concentrazione e formazione di un cartello dell'industria automobilistica, hanno portato Renault alla maggioranza relativa di Nissan, ad un progetto di fusione fra General Motors e Renault, alla liquidazione della capacità produttiva di Delphi, fornitore di componentistica di GM.
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