Modelli LANCIA Anni '2000


(2001)

Lancia
Thesis

La Lancia Thesis è l'autovettura che rappresenta il modello di punta della Lancia , lanciata sul mercato nel 2001. E' un auto di rappresentanza usata dallo stesso governo italiano.

La linea è molto originale e dissimula in parte la grande mole di questa berlina (ben 489 cm di lunghezza); i fanali posteriori adottano il sistema a LED, una soluzione innovativa a servizio della sicurezza, perché i led, essendo più luminosi dei normali fanali, sono visibili a grande distanza.

Ma sono gli interni il "piatto forte" di questa ammiraglia. Si viaggia immersi nel totale silenzio, dovuto alle sospensioni dell'auto che assorbono bene le buche; inoltre si viaggia immersi nel lusso: sedili in pelle, legni pregiati, clima bizona, computer di bordo e molto altro di serie.

Nonostante l'eleganze e l'altissima qualità dei materiali, l'auto non ha riscosso successo, soppiantata dalla concorrenza tedesca (Audi, Mercedes e BMW). La linea stessa dell'auto ha diviso il mondo degli automobilisti tra coloro che la considerano bellissima e "incompresa", e chi al contrario "vecchia" e monumentale.In occasione del centesimo compleanno, la Lancia ha deciso di celabrarlo con una serie di Collezioni speciali, battezzate Centenario. La Thesis Collezione Centenario è disponibile solo nei colori Grigio Palladio e Nero Donatello, monta cerchi in lega da 18" a raggi bicolore e ha gli interni in pelle rossa. Si può ordinare solo col motore 2.4 Multijet 20v da 185cv.Nella primavera del 2007 è stata lanciata la Thesis Limited Edition 2007 che si può avere solo nel colore Grigio Rossini e coi cerchi in lega da 17". Gli interni sono in pelle color cuoio ed è disponibile solo col motore 2.4 Multijet 20v da 185cv col cambio automatico e il filtro DPF.La Thesis si presenta con una plancia elegante ed usa il Keyless System che riconosce il proprietario dell'auto.

Purtroppo, benché la vettura sia davvero ricca di qualità, i risultati commerciali sono stati finora largamente inferiori alle attese. In particolare alla luce del fatto che la Thesis è frutto di un progetto sofisticato, con un pianale tecnico specifico, che ha richiesto investimenti industriali superiori ai 500 milioni di Euro.

(2003)
Lancia
Ypsilon
La Lancia Ypsilon è un modello di automobile prodotto dalla casa automobilistica italiana Lancia, ispirato alla Lancia Ardea, modello storico della casa, ed è andato a sostituire la Lancia Y. Costruita sulla base della Fiat Punto, condivide con essa il pianale e la meccanica, si distingue da essa principalmente per il disegno e i materiali di costruzione.

Disponibile esclusivamente in versione tre porte è caratterizzata dal disegno in stile "vintage" che richiama le linee delle vecchie automobili Lancia, in particolare dall'Ardea, dalla quale ha ereditato il disegno della zona posteriore e dei fanali discostandosi dalle linee delle sue antecedenti Lancia Y10 e Lancia Y; di queste ha mantenuto la linea della fiancata a cuneo e, dalla sola Y, la strumentazione centrale e il taglio del portellone.Nell'autunno 2006 la Ypsilon, ha subito una leggera "ritoccata" alla linea, ai motori, alle versioni e agli interni. La linea richiama in alcuni aspetti quella del prototipo Sport presentato nel 2005, ovvero, paraurti più bombati con prese d'aria sportive e la mascherina con logo Lancia ben visibile, nel posteriore i gruppi ottici sono trasparenti e nei paraurti è presente una barra cromata.

Il motore 1.3 Multijet da 70Cv è stato sostituito da quello di 90Cv. Le versioni sono quattro e si distinguono in: Argento, Oro bianco, Oro giallo e Platino. Negli interni si hanno nuovi tessuti ai sedili e nuove combinazioni di colori, la plancia è di colore argento.La lancia Ypsilon è attualmente prodotta anche nella versione speciale B-colore, caratterizzata dal doppio colore della carrozzeria, distinto tra la parte superiore (tetto, specchietti laterali e portellone posteriore) ed il resto della carenatura.
Esiste un'ulteriore versione speciale, denominata Ypsilon Sport, presentata al Salone dell'automobile di Ginevra del 2005, ma ancora non in commercio, è realizzata in collaborazione con il Centro Design Zagato.

Si distingue dalla versione madre per la motorizzazione (1.9 Turbodiesel Multijet da 150CV alla presentazione), l'impianto frenante, gli pneumatici e alcuni tratti del design che la rendono più sportiva all'occhio.
Nello stesso anno, Lancia ha presentato un'altra versione della sua utilitaria, questa volta affidata alla MomoDesign: il frutto di questa collaborazione è appunto la Ypsilon MomoDesign, che monta il Turbodiesel 1.3 Multijet da 69 CV e il 1.4 benzina da 95 CV. Con l'introduzione del restyling la MomoDesign adotterà il nuovo multijet 1.3 da 105CV.A ottobre 2006 è arrivata una nuova serie con gli interni migliorati e soprattutto i nuovi paraurti posteriori ed anteriori affiancati dai nuovi multijet da 75 e 90CV. Della nuova dotazione fanno parte il Bluetooth, il lettore MP3 ed il cambio robotizzato. La nuova Ypsilon in strada si presenta molto stabile grazie all'ESP con una tenuta di strada di 0,93g.

(2004)
Lancia
Musa
La Lancia Musa, lanciata nel marzo 2004, è la "sorella" della Fiat Idea e anche versione monovolume della Lancia Ypsilon prodotta dalla casa automobilistica Lancia e si può inserire nella categoria delle piccole monovolume.

Si tratta di una classica autovettura con trazione e motore anteriori.

Rispetto al modello Fiat la Musa è più elegante sia nella linea, molto slanciata e sinuosa, sia negli interni, molto confortevoli e curati. Omologata per 5 passeggeri offre una notevole abitabilità interna e un bagagliaio con possibilità di carico tra i 320 e i 1420 dmc.

È proposta in 11 versioni differenziate dai livelli di finiture e dai tipi di motorizzazione e cambio (un 5 marce manuale o un cambio automatico chiamato DFN da "dolce far niente").
Per quanto riguarda i propulsori, il listino della Musa prevede un 1.4 litri da 95 CV e due turbodiesel Multijet: il "minuscolo" 1.3 Multijet da 70 CV ed il millenove da 101 CV.Il propulsore più gettonato però sarà senza dubbio il piccolo diesel Multijet 16V da 70CV, fiore all’occhiello della attuale produzione motoristica Fiat, non solo quanto a tecnologia ma anche per le prestazioni ed i consumi.

Lancia la definisce simpaticamente come una "camera con vista", perché sa essere solare, grazie all'impiego di ampie superfici vetrate come il tetto "Skydome", accogliente, per merito degli accostamenti cromatici e dei materiali caldi alla vista ed al tatto e comoda, dove comodità significa dominare lo spazio grazie ad una posizione di guida rialzata, ma anche trovare tanto spazio, soprattutto là dove serve.
Tutto questo è reso possibile dall'eccezionale ergonomia dei comandi e dai 21 vani portaoggetti.

Per fare del comfort un vero punto di forza del prodotto, Lancia ha inoltre pensato di dotare il modello di contenuti mirati a creare la giusta atmosfera: un sottofondo musicale puro e potente grazie al Bose° Sound System, il climatizzatore automatico bi-zona per una situazione ambientale ideale per tutti i passeggeri.
Un mondo di servizi denominati Parure Lancia che consente di viaggiare senza pensieri. Infatti, anche Lancia Musa propone l'esclusivo pacchetto che permette di estendere la garanzia contrattuale fino al quinto anno dalla data d'immatricolazione o fino ad un massimo di 120.000 Km abbinandoli ad un esclusivo servizio di assistenza stradale. In caso di guasto, infatti, sono completamente gratuiti: il traino (anche a causa di un incidente), l'officina mobile (solo in Italia), il recupero della vettura riparata, il veicolo sostitutivo, gli anticipi di denaro, l'invio di ricambi, le spese di albergo e il rientro dei passeggeri.
Infine, nel caso il cliente decidesse di vendere la propria vettura prima della scadenza dei cinque anni del contratto potrà godere di due opportunità. La prima prevede di risparmiare sull'acquisto di una nuova automobile (Fiat, Lancia o Alfa Romeo) grazie ad una riduzione del prezzo pari alla quota di Parure non ancora goduta.
La seconda possibilità, poi, consiste nel trasferire ogni vantaggio di Parure al nuovo acquirente, fino al suo esaurimento temporale o chilometrico. In questo modo la vettura acquista un valore maggiore al momento della vendita.

(2002)
Lancia
Phedra
La prima generazione di Eurovan (come era anche noto il progetto dal quale sarebbero nate le quattro monovolume con marchi Citroën, Peugeot, Fiat e Lancia) ebbe un discreto successo, ma solo a sprazzi: le vetture erano troppo identiche tra di loro e mancavano quindi di una certa dose di personalità. Pertanto, la joint-venture tra Gruppo Fiat e Gruppo PSA (nata parecchi anni prima per la realizzazione in comune di veicoli commerciali) riprese nuovamente vita per poter realizzare quattro nuove monovolume dal design più moderno, sia esternamente che internamente, e soprattutto di differenziarle maggiormente l'una dall'altra. Il progetto prevedeva inoltre un allungamento del corpo vettura, a tutto vantaggio dello spazio interno. L'abitabilità interna era già buona sulla prima generazione, ma si decise di osare ancor di più per perfezionare ancor di più le vetture da più punti di vista possibili. Come risultato nacquero quattro nuove monovolume, più grandi delle precedenti e più diversificate tra loro, specie nella zona del frontale. La Phedra è la monovolume prodotta con il marchio Lancia, l'erede della Z. La Phedra presenta molte migliorie rispetto alla Z. Per cominciare è molto più elegante e più moderna, inoltre anche meccanicamente è migliorata, grazie all'adozione di nuovi propulsori e al miglioramento di quelli già esistenti e ripresi dalla prima generazione. La Phedra é progettata per dare la possibilità di viaggiare anche in otto in tutto comfort e sicurezza e con tanto spazio a disposizione per potersi muovere all'interno della vettura. Inoltre la Phedra ha la possibilità di modificare la sistemazione dei sedili, di rimuoverne alcuni, e così via, in modo da adattarsi ad ogni esigenza di carico. In più, è provvista di 60 vani portaoggetti, per ottimizzare al massimo il concetto di modularità. Sempre internamente, anche la strumentazione ha subito notevoli migliorie, con un design molto più moderno. Inoltre, la stessa strumentazione è stata spostata al centro del cruscotto, in modo da conferire al cruscotto stesso un look più originale e anticonformista. Nella Phedra, le porte posteriori sono scorrevoli e ad apertura elettrica. Una vettura concepita per i grandi viaggi e per il trasporto di molte persone, per esempio una famiglia con più bambini, non poteva non lasciare spazio per i dispositivi di sicurezza: ecco allora che la Phedra è equipaggiata con ABS, ESP e ASR. Inoltre, dal posto guida è possibile bloccare l'apertura accidentale delle portiere posteriori e dei pannelli in cristallo del tetto, così che i bambini più curiosi non corrano pericoli.Come già accennato, rispetto alla Z, la Phedra è notevolmente migliorata: più grande, più elegante e con più personalità, la Phedra si presenta con ingombri maggiori a tutto vantaggio dello spazio interno. A dir la verità, anche la Phedra non presenta molte differenze rispetto alle altre Eurovan della seconda generazione, ma sono pur sempre molte di più rispetto alla prima generazione. In particolare, la Phedra somiglia maggiormente alla Fiat Ulysse, per via del frontale caratterizzato dai fari quadrangolari. Ma anche tra di esse vi sono finalmente delle differenze: la Phedra, per esempio, è caratterizzata da due prese d'aria sul paraurti in un pezzo unico, mentre sulla cugina Ulysse sono tagliate in due da un baffo in tinta con la carrozzeria. I fari, inoltre, pur avendo un disegno simile, non sono esattamente uguali, visto che sulla Phedra sono costituiti anch'essi da un blocco unico, mentre sulla Ulysse sono tagliati in due da una striscia di carrozzeria che penetra fino alla calandra. Tali fari, assieme al cofano motore che sembra "avvolgere" la parte anteriore della vettura conferiscono robustezza all'insieme. Posteriormente, non abbiamo più i gruppi ottici quadrangolari che caratterizzavano un po' tutte le monovolume della prima generazione, ma abbiamo nuovi fari sottili e a sviluppo verticale.

(2008?)
Lancia
Delta terza serie
E' quasi certo che la nuova Lancia Delta debutterà nel 2008. Come sta accadendo per Alfa Romeo e Fiat, anche Lancia sta utilizzando le linee definite dai suoi prototipi di maggior successo per caratterizzare le sue vetture del futuro. E' chiaro che la nuova Delta s'ispirerà soprattutto al prototipo Granturismo, nella versione Stilnovo che la casa torinese ha presentato nel corso del 2003.
La vettura non ricalcherà appieno il design del prototipo, differenziandosi dallo stesso soprattutto nel posteriore, dove il volume dovrebbe essere scalato, ispirandosi alle forme del diedro.
Il frontale dovrebbe invece attingere molto alla Stilnovo, offrendo la stessa calandra e le stesse forme bombate.Lunga intorno ai 4 metri e 20 centimetri, la vettura è caratterizzata da linee tese e filanti, fiancate robuste ed un andamento che ricorda la Ypsilon.
L'interno dell'abitacolo dovrebbe coniugare lusso, multifunzionalità e piacere di guida.
L'elemento che spicca maggiormente è l'arco montante strutturale, quasi fosse un ponte di Santiago Calatrava che si libra nell'aria.
La volontà di Lancia è di colmare il segmento di mercato lasciato libero dalla cessazione della produzione della Lybra, proponendosi come un'auto spaziosa, modulare e a cinque porte.La piattaforma dovrebbe essere condivisa con la futura Stilo, derivata dal pianale CDH dell'attuale media Fiat.Le tendenze stilistiche contemporanee di Lancia ci fanno pensare che la nuova Delta potrebbe evolversi in una variante crossover, così che il marchio si troverebbe ad offrire un gamma completa di vetture alte come la Ypsilon, la Musa, la Phedra, la Pangea e la nuova Delta HPE.

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