

Si chiamano pneumatici da neve, ma sono efficaci anche sull'asfalto asciutto e sull'acqua. Basta che faccia freddo: altrimenti si consumano in fretta e tengono male la strada.
Sarà capitato a tutti di camminare sulla neve indossando delle scarpe normali, e poi di scivolare. Basta metterne un paio con suola "artigliata" e la presa è garantita. Semplice, no? Lo stesso vale per le gomme della nostra auto. Un battistrada con molti tasselli e profondi
intagli si aggrappa meglio alla neve (e sul bagnato scarica rapidamente l'acqua). Ma questo non è l'unico principio sfruttato nei pneumatici invernali: anche la mescola è importante.
PER LAVORARE AL FREDDO Sono proprio i materiali che compongono il battistrada a migliorare l'aderenza rispetto alle gomme estive anche su asfalto asciutto. L'importante è che la temperatura sia inferiore a 7 °C (ma i vantaggi maggiori si hanno sotto i 3-4 C): oltre i 15-20 °C, invece, i pneumatici invernali si consumano rapidamente e tengono peggio la strada: in primavera vanno tolti.
Un gioco di intagli e lamelle
Il battistrada degli invernali è composto da tanti tasselli, ciascuno suddiviso in lamelle: centinaia di "spigoli vivi" che durante il rotolamento del pneumatico artigliano la neve per fare più presa. Inoltre, nei numerosi e profondi intagli viene "imprigionata" la raccolta durante la marcia; è proprio questa ad aumentare l'aderenza: i fiocchi si legano bene a quelli della strada innevata (è lo stesso principio che tiene insieme una polla di neve).
MAI CON IL BATTISTRADA SOTTO I TRE MILLIMETRI I canali tra un tassello e l'altro sono studiati anche per espellere bene l'acquo quando si viaggia sul bagnato (fino a una decina d'anni fa, invece, non era così), a patto che lo spessore del battistrada sia di almeno 3-4 millimetri. Per migliorare l'aderenza sull'asfalto bagnato e sulla neve è stata molto importante anche l'introduzione della silice tra gli "ingredienti" che compongono la mescola della gomma.
Su asfalto e ghiaccio conta molto la composizione della gomma
Più una gommo è morbida, meglio tiene la strada: i tasselli si "adattano" alla rugosità dell'asfalto, formando microscopici incastri tra pneumatico e manto stradale. Con il freddo, però, le gomme diventano più rìgide e, quindi, peggiora l'aderenza.
SI SFRUTTA OGNI MOLECOLA
Per evitarlo, nelle mescole dei pneumatici invernali i Costruttori utilizzano speciali additivi che aumentano l'elasticità alle basse temperature (per contro, la rendono eccessiva sopra i
15-20 °C). Altri "ingredienti", invece, hanno la funzione di migliorare leggermente l'aderenza tra gomma e ghiaccio (per quanto possibile), grazie a deboli forze di attrazione elettrostatica tra le molecole dei due materiali.
Più "robuste" quelle per le sportive
I pneumatici per auto sportive, oltre a garan tire buone prestazioni su neve e bagnato, sono chiomati a resistere a elevate sollecitazioni sull'asciutto: le loro lamelle devono essere morbide, ma sufficientemente robuste da deformarsi poco in curva o in frenata.
ALL'ESTERNO LO "STRESS" È ALTO Nel caso dei Pirelli Winter Sottozero Serie II (omologati per velocità superiori a 270 km/h) sono stati adottati tasselli più rigidi all'esterno, la zona più sollecitata in curva.

Pneumatici da Neve
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