RENAULT
Clio

Durante la seconda metà degli anni '80 la Renault Supercinque stava dimostrando una certa anzianità di progetto: se è vero che le sue vendite continuavano a ritmi sostenuti, era pur vero che la sua linea, strettamente imparentata con quella della Renault 5 del decennio precedente, non poteva più reggere a lungo una concorrenza di auto dal design sempre più fresco e moderno. Si passò quindi a lavorare al progetto che avrebbe dato origine alla sostituta della Supercinque. La prima serie della Clio viene presentata nel marzo 1990 con il difficile compito di sostituire la Supercinque, una delle utilitarie più vendute in Europa. La prima serie è proposta inizialmente con carrozzeria a 3 e 5 porte e con quattro motorizzazioni: tre benzina (1100, 1200 e 1400) e un diesel 1900. La Clio, utilitaria moderna, spaziosa, con un design piuttosto piacevole e arrotondato, si pone in diretta concorrenza con le leader del periodo quali Citroen AX, Fiat Uno, Ford Fiesta, Opel Corsa, Peugeot 106 e Peugeot 205. Il liscio frontale è caratterizzato da fari quadrangolari, così come la coda. Tra gli optional ci sono anche climatizzatore e servosterzo. Nel 1991 nella gamma si aggiunge una motorizzazione 1800 benzina da 90 CV, abbinata al lussuoso allestimento Baccara. Nello stesso anno appare anche la sportiva 1.8 16V. Nello stesso anno la Clio si aggiudica il premio Auto dell'anno. Nel 1992 viene tolto dalla gamma il 1.1 previsto per le prime Clio di accesso alla gamma. Nel 1994 leggero aggiornamento estetico, in occasione del quale la Clio può montare l'airbag per il conducente. Gli aggiornamenti estetici erano appena percettibili e riguardavano la griglia anteriore e i fari posteriori, che incorporavano elementi leggermente più arrotondati all'interno delle plastiche, rimaste invece pressoché invariate. Nello stesso anno vede la luce la Clio 2.0 Willams, che diverrà la sportiva di punta ed assieme alla 1.8 16V farà la gioia di tanti giovani sportivi. Nel 1996 vi fu un altro aggiornamento estetico visibile soprattutto nel frontale, dove i fari anteriori divennero leggermente più grandi e tondeggianti: per l'occasione viene introdotto una nuova unità motrice da 1.1 litri e viene aggiornata e rivista l'unità da 1.2 litri, in maniera tale da risultare più brillante. Pochi mesi e quest'ultimo propulsore viene tolto di produzione, lasciando campo libero a quello da 1.1 litri, appena introdotto. La prima serie della Renault Clio andò avanti ancora per un paio di anni, dopodiché fu sostituita dalla seconda serie. La configurazione meccanica della Clio prima serie rifletteva quella delle sue rivali, ossia motore anteriore trasversale e trazione anteriore. Tutti i propulsori utilizzati erano a 4 cilindri, con distribuzione a due valvole per cilindro su quasi tutta la gamma, eccezion fatta per le due sportive di punta, vale a dire la 1.8 16V e la 2.0 16V Williams, i cui motori erano a 4 valvole per cilindro. Il cambio è a 5 marce su tutta la gamma, ma su alcune motorizzazioni era previsto come optional un cambio automatico. L'impianto frenante prevedeva in genere una configurazione mista, con dischi anteriori e tamburi posteriori, tranne che nelle 1.8 RSi e nelle due versioni di punta, che prevedono i dischi anche posteriormente e nelle quali i dischi anteriori sono autoventilanti. Le sospensioni erano anteriormente a ruote indipendenti con schema MacPherson, mentre posteriormente erano a barra di torsione.
Nel 1998 viene lanciata la seconda serie, con un design più originale, ma comunque molto arrotondato e giovanile. La seconda generazione della Clio è immediatamente riconoscibile per la nuova carrozzeria più tondeggiante della precedente. I fari anteriori sono molto più grandi dei precedenti e di forma trapezoidale con angoli molto arrotondati. La coda è anch'essa bombata e tondeggiante, con fari a sviluppo verticale e di forma sinuosa. La nuova Clio condivide in parte la gamma motori delle ultime versioni della precedente, esclusi i 1800 a 8 e 16 valvole, non presenti nella nuova serie, la quale però propone inizialmente un 1.6 a due valvole per cilindro.Nel 1999 la gamma si arricchisce con due nuovi motori, un 1.4 ed un 1.6 a 4 valvole per cilindro. Nel 2000 al 1900 diesel aspirato si aggiunge un turbodiesel di pari cilindrata, con 80 CV di potenza. Nello stesso anno viene introdotto anche un nuovo 1200 benzina 16 valvole con 75 CV. La Clio seconda generazione ha di serie l'airbag per il conducente e può montare anche quello per il passeggero e i laterali, oltre all'ABS, al climatizzatore e al servosterzo. Sempre del 2000 è la RS, con un potentissimo 2 litri 16 valvole. Alla fine dello stesso anno viene introdotta la V6, versione supervitaminizzata dell'utilitaria francese, la quale vuole rispolverare gli antichi fasti della Renault 5 Turbo, puntando sulla soluzione del motore centrale (per la prima volta un V6 viene montato su un'utilitaria Renault) a trazione posteriore e sul fascino del corpo vettura allargato ed estremamente muscoloso.
Nel 2001 un deciso restyling, con un nuovo frontale più aggressivo e un interno completamente rivisto e meglio rifinito. Anteriormente si ha una nuova calandra e nuovi gruppi ottici di forma triangolare e molto appuntita verso l'alto. Posteriormente i gruppi ottici rimangono della medesima forma, ma ne vengono ridisegnati gli inserti all'interno delle plastiche. Dalla gamma motori scompaiono i 1400 e 1600 8 valvole, sostituiti dai 16 valvole 1200 e 1400, così come i due 1900 a gasolio, soppiantati da due moderni 1500 common rail da 65 e 82 CV. Gli stessi aggiornamenti estetici vengono applicati anche sulle due versioni di punta, cioè la RS e la V6. Quest'ultima in particolare viene aggiornata a fondo anche telaisticamente e meccanicamente, in maniera tale da limare alcune imperfezioni presenti sul modello precedente e migliorarne il comportamento su strada e l'affidabilità. Nel 2005, con l'avvento della terza generazione della Clio, la Clio seconda serie non sparisce dal listino Renault, ma viene riproposta ancora per alcuni anni con il nome di Clio Storia, disponibile però in una gamma limitata e comprendente solo le motorizzazioni minori.
La seconda generazione della Clio offriva delle novità motoristiche già fin dall'inizio della sua commercializzazione, grazie all'introduzione di un nuovo 1.6. Sparì il motore da 1.8 litri che equipaggiò la 1.8 16V e la RS. Il 2 litri fu introdotto nuovamente, ma in una versione profondamente rivista che vide crescere di gran lunga la potenza massima. Sul fronte delle sportive, la vera novità era rappresentata dalla Clio 3.0 V6, una mostruosa vettura caratterizzata dalla presenza di due soli posti, motore centrale e trazione posteriore. La prima serie della Clio V6 fu sviluppata assieme alla TWR "Tom Walkinshaw Racing", un'azienda inglese specializzata nell'elaborazione e la messa a punto di auto sportive stradali e non. La seconda serie di questa potentissima Clio fu invece sviluppata interamente dalla Casa madre. Per quanto riguarda i diesel, inizialmente si riprese il 1.9 aspirato della prima serie, che poi fu affiancato da una versione sovralimentata. Infine, con il restyling del 2001, entrambe le versioni furono rimpiazzate da un 1.5 turbodiesel common rail.
Nel 2005 arriva la terza generazione. Decisamente più grande (lunga 399 cm), conquista, come gran parte delle Renault, le cinque stelle nel crash test EuroNCAP. La linea è leggermente più spigolosa della precedente, e propone una calandra piuttosto larga, tagliata in due dal cofano anteriore, appuntito verso il basso. I fari anteriori sono di forma irregolare, anch'essa appuntita e i fari posteriori piuttosto sporgenti, a tal punto da dare l'illusione ottica di un corpo vettura a due volumi e mezzo,se si osserva la Clio da particolari prospettive. La terza generazione della Clio è stata proposta inizialmente solo con carrozzeria a 3 porte. I motori sono gli stessi della precedente Clio, a parte il 1200 8 valvole, sostituito da un 16 valvole da 65 CV, il quale va ad affiancare il già esistente 1.2 16V da 75 CV. Tra i diesel si aggiunge un 1500 da 106 CV, versione rivista del precedente 1.5 dCi da 100 CV, mentre i due preesistenti passano a 68 e 86 CV. La nuova Clio si inserisce in un segmento di mercato agguerritissimo, popolato da vetture come Citroen C2 e C3, Fiat Grande Punto, Ford Fiesta, Lancia Ypsilon, Nissan Micra, Opel Corsa, Peugeot 207, SEAT Ibiza, Skoda Fabia, Toyota Yaris e Volkswagen Polo.Nel 2006 la Clio conquista per la seconda volta nella sua storia il titolo di Auto dell'anno. Nello stesso anno viene proposta la sportiva Clio 2.0 Sport RS, che riprende il 2 litri della precedente Clio RS, ma rivisto in maniera da erogare ben 197 CV. Le prestazioni però calano, del resto la terza serie della Clio, essendo cresciuta di dimensioni in maniera così tangibile, ha finito per aumentare notevolmente anche il suo peso, che influisce non poco sulle prestazioni di qualsiasi veicolo. La velocità massima si ferma quindi a 215 km/h, un dato comunque rilevante. A partire dal 2007 le viene affiancata anche la versione speciale denominata F1 Team R27, con migliorie soprattutto a livello telaistico e caratterizzata da una livrea gialla. Per il 2008 è previsto il lancio della Clio GrandTour, ossia la versione giardinetta della Clio, una novità assoluta per la Casa francese, che nel suo listino non ha mai avuto una giardinetta di fascia bassa.
Lo stile giovanile e moderno, le ottime finiture, le dotazioni complete a fronte di prezzi concorrenziali e le grandi doti di sicurezza hanno fatto della Clio, nelle sue tre generazioni, una delle vetture più diffuse sulle strade europee. In Francia è da anni la vettura più venduta.

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