Modelli RENAULT Anni '2000


(2002)

RENAULT Vel Satis
L'idea della Vel Satis nasce nel 1998, al fine di sostituire la poco personale Safrane, con una nuova ammiraglia derivata da un concept. Esso presentava diversi elementi di rottura con le tradizionali berline del segmento E, una carrozzeria a due volumi e mezzo e due sole portiere laterali. La vettura di serie debutta nel 2002, lo stile è curato dal centro stile Renault guidato da Patrick Le Quement. La vettura lascia sconcertati, la sua linea, benché semplificata rispetto a quella del concept è innovativa e desta scalpore, nel segmento E non si era mai visto nulla del genere, sia come linea sia come corpo vettura, che resta a due volumi e mezzo, ma nello stesso tempo molto elegante ed imponente. Gran parte della sua impostazione stilistica riprende elementi provenienti dall'ardita Renault Avantime, come per esempio l'andamento ed il taglio del padiglione, sebbene sulla Vel Satis sia meno esasperato. I gruppi ottici anteriori sono anch'essi dal taglio particolare, spigoloso, poligonale e a sviluppo verticale. I gruppi ottici posteriori sono invece quadrangolari a sviluppo orizzontale.
Nonostante i buoni motori sotto il cofano, gli ottimi contenuti e il prezzo competitivo, la Vel Satis risente dello stesso problema che ha afflitto tutte le ammiraglie Renault dalla 30 in avanti, ovvero l'estetica. I clienti europei, passata la novità, la snobbano per continuare a preferire le più classiche berline tedesche prodotte da Audi, BMW e Mercedes-Benz. Persino in Francia sarà poco diffusa. La Vel Satis viene sottoposta a un leggero face-lifting nel 2005, dove cambiano alcuni motori e alcuni dettagli.
Nonostante l'insuccesso della prima, secondo diverse indiscrezioni alla Renault si sta lavorando per creare l'erede della Vel Satis. Le prime indiscrezioni dicono che il corpo vettura cambierà totalmente da quello attuale e verranno adottate linee da coupé quattro porte, tipo Mercedes-Benz CLS. Secondo alcune fonti la Renault starebbe pensando di abbandonare il nome Vel Satis per il ritorno a Safrane.

(2004)
RENAULT Modus
La Modus nasce nel 2004, sul pianale dal quale un anno dopo nascerà la terza generazione di Clio e sul quale già si basa la Nissan Micra.
Il ruolo commerciale svolto dalla Modus è duplice: in primo luogo serve ad arginare il dilagare delle vendite di molte piccole moderne monovolumi, come la Opel Meriva e la Fiat Idea, le quali, essendo economiche, ma sempre spaziose, hanno finito per diventare un'alternativa economica alle monovolumi di taglia media, come per esempio la stessa Renault Scénic, fino a poco tempo prima una best-seller nella sua categoria, ma che all'inizio degli anni Duemila ha accusato una sensibile flessione nelle vendite,proprio a causa dell'ingresso sul mercato di tali piccole monovolumi.
Da lungo tempo c'era la Renault Twingo tra le piccole monovolumi Renault, ma oramai cominciava a sentire il peso degli anni e si doveva pensare a qualcosa di più moderno. Inoltre, la piccola monovolume francese non era impostata come le rivali degli anni 2000, ma peccava in alcuni aspetti, primo fra tutti la limitata altezza del corpo vettura,che penalizzava gli occupanti più alti. Pertanto è stata realizzata la Modus, che come secondo dei suoi importanti compiti deve assolvere quello di alternativa moderna alla Twingo stessa la cui seconda serie, per non sovrapporsi alla Modus stessa, è stata proposta nel 2007 in una veste più convenzionale, da berlina a due volumi. La linea della Modus mescola spigoli e rotondità. Le differenze sono ben visibili tra il frontale, più spigoloso, specie nei gruppi ottici, e la coda più tondeggiante. Il corpo vettura è alto, per agevolare anche le persone di statura più alta. Lunga 379 cm, la Modus si propone come una delle più compatte nella sua categoria. Le sue ampie superfici vetrate ne garantiscono luminosità e visibilità in manovra. Nel 2006 c'è stato un lieve restyling di dettaglio. La Modus è la prima vettura compatta a guadagnare le cinque stelle nel crash test EuroNCAP. Principali concorrenti sono la Fiat Idea, la Ford Fusion, la Honda Jazz, la Hyundai Matrix, la Lancia Musa, la Mazda 2, la Mitsubishi Space Star, la Nissan Note, con cui condivide la meccanica, la Opel Meriva e la Peugeot 1007.Tutti i motori sono gli stessi proposti anche sulle Clio, sulle Micra e sulla sua "sorella" giapponese, la Nissan Note.

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