Modelli VOLKSWAGEN Anni '90
(1991)
Volkswagen Golf Terza serie
Il 1991 vide il debutto europeo delle terza serie della Golf, accolto con un immediato successo di pubblico e di critica, tanto è vero che riuscì a guadagnare l'ambito premio di Auto dell'anno nel 1992.
L'estetica venne nuovamente aggiornata ai canoni estetici dell'epoca con una modifica evidente nel frontale, molto più arrotondato e fornito non più di semplice faro rotondo ma di una coppia di fari racchiusi in un guscio oblungo.Con la terza serie venne iniziata anche la produzione del modello station wagon.
Durante gli anni '90 la Volkswagen sponsorizzò anche tournée internazionali di artisti di primaria importanza e per ampliare l'impatto pubblicitario mise sul mercato dei modelli speciali dedicati all'avvenimento, la Golf Pink Floyd Edition (1994), la Golf Rolling Stones Edition (1995) e la Golf Bon Jovi Edition (1996).
(1998)
Volkswagen
Golf Quarta serie
L'inizio del 1998 segna l'inizio della commercializzazione della nuova Golf, giunta alla quarta generazione. Si tratta di un modello completamente nuovo ma non lo si può definire innovativo, quantomeno sotto il profilo estetico; vengono ripresi infatti in buona parte i tratti della fortunata serie precedente (fari anteriori e posteriori sono infatti molto simili), ma scompare la scalfitura laterale e gli indicatori di direzione anteriori integrati nel paraurti, elementi che fino ad allora avevano caratterizzato il popolare modello della casa di Wolfsburg.
Questa serie, proposta inizialmente nelle motorizzazioni di 1.4, 1.6, 1.8, 1.8 Turbo (GTI) e 2.3 L a benzina e 1.9 l TDI per quanto riguarda il diesel, vedrà ottimi risultati commerciali dovuti in gran parte al successo dei motori TDI. È infatti con questa serie che la Golf perde gran parte dello smalto della sportività che da sempre l'aveva contraddistinta in quanto il modello GTI non è oggetto di particolari cure da parte dei tecnici di Wolfsburg; si tratta infatti del 1.8 litri a benzina dotato di turbocompressore in grado di erogare 150CV già presente su molti altri modelli del gruppo VW e quindi non sviluppato ad hoc per la vettura.
Le motorizzazioni verranno aggiornate nel corso degli anni; per quanto riguarda i benzina, nel 1999 verrà introdotto il 2.0 da 115CV e il 2.8 da 204CV, il 1.6 passerà da 100CV a 102 quindi a 105 (per poi essere sostituito dal 1.6FSI da 110CV, motore ad iniezione diretta di benzina), il 1.8T riceverà un aumento di 30CV passando quindi a 180CV ed infine il 2.3 sarà potenziato a 170CV dai 150 originari. Ma le evoluzioni più importanti avverranno tra le motorizzazioni diesel, in assoluto le preferite per questo modello; il 1.9 subisce diversi incrementi di potenza e, dagli iniziali due livelli disponibili, il 90 e il 110CV, si passerà poi al 115, poi al 130 ed infine al 150CV. Quest'ultimo verrà proposto in allestimento GTI, tanto per sottolineare ulteriormente l'importanza delle motorizzazioni diesel per questa serie.
(1994)
Volkswagen
Polo Terza serie
Sostanzialmente migliorata e completamente rinnovata, la terza versione dell'utilitaria tedesca per la prima volta non presenta più la particolare carrozzeria che la rendeva simile ad una piccola station wagon, presentandosi al pubblico (1994) in versione 3p o 5p, con uno stile da piccola monovolume aggraziata e anche, dall'anno successivo, in conformazione classica da berlina a 3 volumi denominata Polo Classic (non commercializzata in Italia). La meccanica è in comune con la SEAT Ibiza e anche in molti particolari (come ad esempio gli interni e il gruppo sospensioni) anche con la Volkswagen Golf. Con questa versione iniziò anche ad essere equipaggiata di motori turbodiesel oltre ai classici motori aspirati la cui cilindrata variava tra i 1.043 e i 1.598 cc. Sullo stesso pianale, nel 1997 nasce anche la Polo Variant, costruita in Brasile e con molti componenti in comune con la Seat Ibiza Vario.
Nel settembre 1999 un deciso restyling ha interessato le versioni a 3 e 5 porte, determinando cambiamenti evidenti nella linea (soprattutto fari e paraurti, sia anteriori e posteriori) e nelle dotazioni di sicurezza (ABS e doppio airbag di serie, e possibilità di equipaggiarla di ESP e airbag laterali), con l'introduzione inoltre di nuovi motori, in particolare i TDI. Anche la versione Variant subirà qualche aggiornamento in questa occasione, ma dopo questo restyling non verrà più proposta nella serie successiva.
Dal telaio di questa versione di Polo venne prodotta anche una versione destinata al trasporto di merci, il Volkswagen Caddy che nelle versioni precedenti aveva invece utilizzato la parte telaistica della Golf.
(1998)
Volkswagen
Lupo
La Volkswagen Lupo è stata un'autovettura costruita dalla casa automobilistica Volkswagen dal 1998 al 2005.
Fu introdotta nel 1998 per riempire il vuoto che si era creato nella gamma dei modelli Volkswagen a causa dell'aumento delle dimensioni della VW Polo e la conseguente assenza della casa tedesca nel settore delle più piccole city car. Tra le automobili rivali vi erano la Ford Ka, la Opel Agila e la Fiat Panda. Praticamente in contemporanea alla Lupo, da parte della SEAT, azienda dello stesso gruppo, venne presentata la SEAT Arosa che ne era una versione modificata.
L'automobile era disponibile con una vasta gamma di motori, da modelli base fino alla variante GTI. La Lupo GTI a sei marce è stata designata come successore della Golf. I vari modelli erano costruiti nello stabilimento tedesco di Wolfsbug, da cui venne preso anche il nome dell'auto, da "Wolf", lupo in lingua tedesca, lupus in lingua latina, ad eccezione di quelli con motorizzazione diesel costruiti nello stabilimento belga del gruppo.
Vari modelli della Lupo hanno raggiunto dei record nei bassi consumi di carburante; la natura leggera dell'automobile e il motore diesel a 3 cilindri hanno permesso la creazione del modello Lupo 3L, che può consumare meno di 3 litri per 100 km. Si crede che questo sia il modello che ha spinto la Renault a creare la Clio V6.
La produzione della Lupo si è fermata nel 2005, ed è stata sostituita dalla Volkswagen Fox.
(1995)
Volkswagen
Sharan
La Volkswagen Sharan è un grande monovolume prodotto dalla Volkswagen, assieme alla SEAT e alla Ford, negli stabilimenti del gruppo VW di Palmela in Portogallo. La Sharan è stata lanciata nel 1995 ed era la variante Volkswagen di SEAT Alhambra e di Ford Galaxy; rispetto a questi due modelli la Sharan presentava modifiche minime all'esterno e all'interno.
Da subito il modello ottenne un buon successo un po' in tutta Europa. Nel 2000 arrivò un pesante restyling: nuovi esterni ed interni e modifiche fra i motori. Col restyling lo stile si separò da quello di Alhambra e Galaxy e i tre modelli presero strade diverse. Anche questa seconda serie ottiene un buon successo. Nel 2004 arrivò un facelift che modificava l'aspetto del posteriore e aggiungeva solo qualche cromatura. Nel corso del 2005 e del 2006 vennero fatte piccole modifiche nella gamma, togliendo diverse versioni e introducendo nuovi allestimenti. Sempre nel 2006 la Ford uscì dalla joint venture lanciando autonomamente la nuova Galaxy.
La Sharan completamente rinnovata è attesa per la fine del 2008, inizio 2009.
(1991)
Volkswagen
Vento
La terza versione della Jetta era derivata dalla Golf III. In Europa, dove venne presentata nel 1991, era venduta come Volkswagen Vento mentre nel mercato americano mantenne il nome. Negli USA la Jetta A3 debuttò nel 1993. La produzione avveniva negli stabilimenti di Puebla, Messico. Il design della vettura era curato dalla stessa Volkswagen sotto la direzione di Herbert Shafer. Lo stile si presentava più squadrato e ricevette alcune critiche negative.
Era disponibile solo con carrozzeria a quattro porte e disponeva degli allestimenti più completi mai montati su questa vettura. Nel tempo subì solo leggere modifiche quali una nuova calandra, delle strisce in gomma dello stesso colore della carrozzeria e dei copri ruota differenti.
L'allestimento base era quello GL mentre al top della gamma si poneva l'allestimento GLS, che disponeva di chiusura centralizzata e vetri elettrici.
Una novità fu la scomparsa dell'allestimento GLI che venne sostituito da quello GLX. In questo caso il motore adottato era il VR6 da 172 hp (128 kW) che rendeva questa Jetta la più veloce in assoluto. Altri due allestimenti disponibili erano il GT e il Wolfsburg Edition che riprendevano lo stile della GLX ma senza il motore motore a V R6.
Della Jetta A3 furono realizzate numerose serie speciali, spesso riservate al solo mercato nordamericano. La Trek comprendeva un portabici e una bicicletta, oltre a spoiler, cerchi in lega. A partire dal 1997 divennero disponibili anche degli optional provenienti dalla GLX, con l'esclusione del solo motore VR6 che non fu mai disponibile. La K2 era molto simile alla Trek ma al posto della bicicletta aveva una tavola da snowboard o un paio di sci. La City era un altro allestimento speciale, in questo caso minimalista in quanto era assente sia l'aria condizionata che l'impianto radio. Esattamente all'opposto si ponevano gli allestimenti Limited Edition (1994) e Celebration (1995). In questo caso gli allestimenti erano paragonabili a quelli della GL ma la vettura costava 600 dollari in meno. La Music Edition era una GL dotata di caricatore da 6 CD. Tutte queste vetture erano dotate del motore da 2 litri che erogava 115 hp (86 kW).
In Canada, e solo su questo mercato, erano disponibili due versioni speciali: la CL e la GL Turbodiesel. Il primo allestimento era una versione più essenziale di quello GL. Su questa vettura erano stati eliminati i poggiatesta posteriori e i sedili regolabili in altezza. Anche l'impianto audio era stato sostituito da una versione più economica. Questa vettura venne prodotta fino al model year 1997. La GL Turbodiesel, disponibile a partire dal 1993, montava il motore 1,9 L AAZ da 74 hp (55 kW) ed aveva una autonomia di 900 km. Questo motore era stato ottenuto aumentando la corsa e l'alesaggio del motore 1.6 L TD utilizzato sulla versione A2. Vennero lamentate alcune avarie all'albero motore e in ogni caso le vendite di questo modello erano piuttosto scarse per cui nel 1996 la sua produzione venne interrotta.
(1991)
Volkswagen
Bora
La successiva versione della Jetta venne presentata verso la fine del 1998. Sui mercati europei e latinoamericani era venduta come Volkswagen Bora. Questa vettura si rifaceva nello stile ai temi della nuova Passat. Lo stile era caratterizzato da forme più rotonde, quasi senza spigoli, e da un tetto arcuato come quello della vettura di classe superiore. Era disponibile in quattro allestimenti: GL, GLS, GLX e GLI. Ne venne realizzata anche una versione Variant. Eccezion fatta per il frontale, che fino ad ora aveva sempre caratterizzato la versione a 3 volumi Jetta, la versione Variant era identica in ogni altro particolare alla Golf Variant, che ne era la sorella dagli allestimenti più poveri. Su alcuni mercati, come quello italiano, furono vendute entrambe le versioni. Il modello base era il GL dotato di una versione leggermente rivista del motore da 2 litri quattro cilindri a otto valvole. Erano disponibili anche un motore 1.9 L TDI ed in seguito (2001), nell'allestimento Wolfsburg Edition, il 1,8 L a benzina. Dal 2003 venne proposta una nuova versione di questo allestimento. In questo caso il motore era sempre il 1.8 L ma con potenza portata a 180 hp (134 kW). Nello stesso anno venne abbandonato il motore 1.9 L TDI ALH. L'allestimento GLS era un allestimento più lussuoso e per questa vettura era disponibile il pacchetto sportivo con cerchi in lega da 17 pollici e assetto più rigido. Con l'allestimento GLS erano disponibili tutte le motorizzazioni anche se a partire dal 2003 verrà eliminato il VR6. L'allestimento GLX era il più curato e comprendeva sedili in pelle, interni in radica, climatizzatore automatico, tergicristalli con sensore per il bagnato e altri accessori. Nel 2002 tutte le Jetta, di ogni allestimento, furono equipaggiate con il motore da 1.800 Turbo. Questo motore, codice AWP, forniva 180 hp (134 kW) con un guadagno di 30 hp (22 kW) rispetto alla versione precedente. Questo risultato era stato ottenuto montando una turbina di diametro leggermente superiore e con una differente mappatura della centralina.Nel 2003 il motore VR6 venne sostituito da un motore sempre V6 dotato di 12 valvole con sistema drive-by-wire e dalla potenza di 200 hp (149 kW). Questo propulsore era disponibile con gli allestimenti GLX e GLI.L'allestimento GLI oltre al nuovo motore era dotato di cambio manuale a sei rapporti e di sospensioni ad assetto rigido.
L'allestimento GLX venne tolto dalla gamma nel 2004 e nello stesso anno venne rivisto quello GLI. Adesso era disponibile il motore da 1.800 cc quattro cilindri in linea da 180 hp (134 kW) e con trasmissione a sei rapporti. Le sospensioni rimasero quelle più sportive. Come optional venivano offerti sia l'ESP (controllo della trazione), montato su quasi tutte le vetture, sia un pacchetto estetico che comprendeva minigonne laterali e altre appendici aerodinamiche per la parte anteriore e quella posteriore. I freni a disco erano del tipo autoventilante e di dimensioni maggiori. Il tubo di scappamento era in acciaio con il terminale cromato. Per quanto riguarda gli interni, in nero con inserti in alluminio, venivano montati dei sedili anteriori prodotti dalla Recaro e che recavano incisa la scritta GLI sul retro. Il volante era a tre razze e in pelle. La pedaliera era realizzata in alluminio e disponeva di un sistema audio con lettore CD e otto casse da 200 W di potenza. La vettura veniva venduta con tetto apribile. Questa vettura era disponibile nei colori Black Magic Pearl, Platinum Gray, Tornado Red e Blue Lagoon. La velocità massima di questa vettura era di 230 km/h mentre accelerava da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi.
Sempre nel 2004 venne offerta una versione PD dotata del motore diesel sovralimentato da 1,9 L. La potenza era di 100 hp (74 kW). Su questo motore era stato utilizzato il sistema di iniezione sviluppato dalla Casa nel quale ogni iniettore era dotato di una propria pompa. Inoltre era stato adottato un sistema di contenimento delle emissioni. Nel2005 la Volkswagen ha offerto una versione GLI dotata di cambio automatico a cinque marce Tiptronic.
(1998)
Volkswagen
New Beetle (maggiolino)
Uno dei più riusciti esempi di remake di un vecchio modello di successo, il nuovo Maggiolino ha uno stile perfetto, fatto di poche linee pulite ma uniche al mondo. Inconfondibile la forma tonda del tetto, morbidi i parafanghi in plastica, splendidamente integrati i fari anteriori e posteriori. Una tartaruga con zampe forti, quasi da corsa, da 16 pollici e 205/55 di taglia, la stessa misura calzata dalla Golf GTI turbo con 150 cavalli.
GOLF TRAVESTITA Una forma un po' esagerata anche se le dimensioni sono un poco inferiori a quelle della Golf: 408x172 centimetri, contro 415x174. Soltanto in altezza, la New Beetle supera la Golf di 5 centimetri (150cm). Il riferimento alla Golf non è casuale, poiché la nuova morbidona ne utilizza tutta la parte meccanica, dal pianale con sospensioni anteriori McPherson e posteriori a bracci interconnessi, ai motori e alla trasmissione. Così il New Beetle ha motore e trazione anteriori, al contrario della vera Beetle che aveva tutto dietro. I motori boxer lasciano il posto a unità a quattro cilindri, un due litri da 115 CV e un 1900 TDI (a iniezione diretta) da 90 CV, presto affiancati da altre motorizzazioni. STILE INTERNO CURATO fino al dettaglio del mini vaso per i fiori a lato del piantone di sterzo. Lo stile del volante, con le razze color alluminio, e delle portiere, con la fascia superiore in plastica color carrozzeria, è molto personale e a prova di confusione con altri modelli. Tutti i servizi sono concentrati nella consolle-totem centrale che sbuca da una plancia profonda come quella di una monovolume. La strumentazione e i comandi sono illuminati con luce blu come tutte le VW dell'ultima generazione e il cruscotto include, oltre al tachimetro, all'indicatore del livello carburante e al piccolo contagiri, anche un display digitale per il contachilometri.Dotata di tutto quanto serve, come i doppi airbag laterali e frontali, il condizionatore manuale, il dispositivo elettronico ESP di controllo della stabilità e tutti gli aiuti elettrici per la chiusura delle portiere e per i finestrini. La New Beetle, malgrado la forma, stupisce per la silenziosità aerodinamica anche alla velocità massima. Anche la meccanica non è troppo rumorosa, pur se il motore si sente di più di quanto si possa avvertire su una Golf. Nella guida anche veloce, il telaio collaudatissimo oltre che sulla Golf è utilizzato dalla Audi A3, dalla nuova Seat Toledo e dalla Skoda Octavia, si comporta sempre molto bene. L'assetto è quasi sportivo e la New Beetle è sempre ben ancorata al terreno, con rolli minimi anche nelle curve strette. Facile e intuitiva, si lascia ben governare anche nella guida pseudosportiva dosando con accortezza volante e gas. Difficile far entrare in funzione il controllo elettronico di stabilità ESP offerto di serie. I freni rallentano e arrestano bene i 12 quintali della New Beetle, con il pedale ben modulabile che consente di dosare sempre al meglio la frenata.
(1998)
Volkswagen
Passat Quarta serie
Nel 1994 la versione B4, caratterizzata da un piccolo aggiornamento estetico, che la rese meno originale, e da una serie di più profonde modifiche a livello telaistico per adeguare la scocca ai nuovi standard di sicurezza.
Degna di nota l'introduzione, proprio nella B4, del primo TDI della gamma Passat: il 1.9 da "soli" 90 cavalli!
(1996)
Volkswagen
Passat Quinta serie
La carrozzeria fu totalmente rinnovata, era galvanizzata e molto più resistente. Anche gli interni furono ridisegnati per soddisfare gli alti standard del mercato. Il telaio con asse anteriore a quattro bracci e gli airbag laterali di serie, furono solo due dei tanti punti di forza dei nuovi modelli. La versione base della Passat uscì con un motore 1.6 in alluminio 74 kW/100 Cv. Il nuovo motore V5 2.3 con una potenza di 110 kW/150 CV, lanciato nel settembre 1997, e il V6 da 142 kW/193 Cv furono proposti come alternative.
La versione Variant della B5 fu presentata in anteprima al Salone dell’Automobile di Ginevra nel marzo 1997. L’intenso lavoro di perfezionamento sulla gamma motori ed equipaggiamenti svolto nei mesi successivi la presentazione, culminò nell’uscita, nel 1998, della prima TDI dotata di tecnologia iniettore-pompa (potenza 85 kW/115 CV) e della Passat V6 TDI 110 kW/150 CV.
Il design elegante della paratia anteriore sottolineato dalla griglia del radiatore cromata e la nuova concezione della linea posteriore, esaltata dai gruppi ottici, indicarono chiaramente come la nuova versione guardasse già al futuro. La qualità della vettura imponeva nuovi standard alla categoria: airbag frontali e laterali di serie, airbag laterali per la testa e climatizzatore facevano parte dell’equipaggiamento di serie come molti altri particolari.
Auto-sep.com v1.1 2007